Un Patto Digitale di Comunità è un accordo che coinvolge la scuola, le famiglie e gli enti locali, ma anche le associazioni culturali, sportive, ecc. che lo desiderano, al fine di collaborare attivamente per accompagnare famiglie e ragazzi verso un utilizzo sempre più consapevole dei dispositivi digitali.
Al link https://pattidigitali.it/ sono reperibili documenti utili per approfondire il tema e le modalità di attuazione del progetto.
Il nostro Patto si chiama “Net4All” (con riferimento ai nostri quattro Comuni) e ha uno slogan che ci piace moltissimo: “naviga sicuro, esplora in grande”; lo scopo del Patto, infatti, non è vietare la tecnologia, ma imparare a sfruttarla in modo positivo, quando serve.
Finora, hanno aderito i nostri quattro Comuni come partner istituzionali, nonché molte scuole dell’infanzia (Solesino, Granze, Boara Pisani e Stanghella) e vari nidi (Piccolo Mondo, Tata Bea, nidi integrati di Granze e Boara Pisani) del territorio, nonché alcune associazioni (Aesse Solesino, Pro Loco Solesino).
È un traguardo importantissimo, in un momento in cui il mondo digitale è sempre più pervasivo, e non sempre utilizzato in maniera consapevole e produttiva. Come scuola, infatti, abbiamo colto l’invito dell’Ufficio Scolastico a riflettere insieme alle famiglie e alla comunità tutta e a condividere buone pratiche per fare in modo che i nostri bambini e ragazzi diventino cittadini digitali capaci di trarre il meglio dalla tecnologia, evitando o sapendo gestire i rischi che questa comporta.
È un progetto nazionale, per cui non abbiamo una “patente” di originalità; tuttavia, un patto che ha messo insieme 4 Comuni (in modo attivo), tante scuole e anche delle associazioni, non è così usuale, anzi!
Vediamo qualche informazione pratica, rispondendo ad alcune domande:
1. PERCHÉ PARLIAMO DI “PATTI” AL PLURALE?
Il “Patto Digitale di Comunità” è il progetto complessivo, che si declina in più documenti a seconda dell’età dei bambini/ragazzi coinvolti. Trovate quindi, in realtà, tre Patti:
per la fascia 0-6 (nido e scuola dell’infanzia)
per la fascia 6-10 (scuola primaria)
per la fascia 11-14 (scuola secondaria di I grado)
2. COS’È QUEL DOCUMENTO IN PIÙ PER CHI HA FIGLI ALLA SECONDARIA?
È il “Patto genitori-figli” per chi ha già consegnato o intende consegnare ai figli uno smartphone; riporta degli impegni che genitori e ragazzi si assumono per un uso consapevole e sicuro dei dispositivi e della Rete. È un impegno, ma è anche un’utile check list per tutta la famiglia.
3. COSA OCCORRE FARE PER ADERIRE?
Occorre andare al link https://pattidigitali.it/ic-solesino-stanghella/ e lì si potrà aderire ufficialmente; i dati inseriti sono noti solo alla Fondazione Patti Digitali e al referente del progetto dell’IC “Solesino-Stanghella”, per inviare comunicazioni utili sul tema (come segnalazione di iniziative, pubblicazioni, articoli…) ma anche per sapere quanti siamo!
4. COSA COMPORTA ADERIRE?
Per prima cosa, è fondamentale CREDERCI! Aderire al Patto significa seguire le indicazioni date, che sappiamo benissimo non essere sempre semplici: capiterà di cedere alle insistenze dei figli, di dimenticare qualcosa, di avere l’impressione di non riuscire a farcela. E qui arriva l’importanza della “comunità”: più siamo (per fare scelte condivise, per scambiare una parola di conforto, per dare e trovare consigli) e più è facile ripartire e… crederci di nuovo! Quello che all’inizio sembra ostico, diventerà un poco alla volta una buona (e salutare) abitudine.
5. C’È QUALCHE COSTO?
Assolutamente no, non costa nulla in termini economici: vi chiediamo però di diffondere l’iniziativa perché è importante fare squadra e perché i nostri bambini e ragazzi hanno bisogno di adulti consapevoli e informati.
6. COME POSSO CONDIVIDERE?
Al punto 1 trovate i tre volantini con i Patti per le diverse fasce d’età e, al punto 2, il “Patto Genitori-Figli”, in modo che possiate condividerli. Inoltre, potete aiutarci a diffondere il nostro video di presentazione, che trovate caricato in YouTube al link https://youtu.be/tuAjUilt1ZQ. È un video importante, anche se a prima vista può non sembrare nulla di eccezionale. Non è né perfetto, né del tutto uniforme, ma è stata una nostra scelta precisa: abbiamo pensato ad una traccia, e poi abbiamo lasciato che ciascuno la interpretasse a suo modo, perché il Patto Digitale non deve essere apparenza, ma sostanza vera, vissuta nel quotidiano di ciascuna realtà. Trovate quindi immagini più e meno nitide, volumi leggermente diversi, il rimbombo delle palestre e il silenzio delle camerette… insomma, trovate la vita reale, e questo per noi è il messaggio migliore che potessimo dare.
7. POSSO FARE ALTRO PER DIFFONDERE IL PATTO?
Sì! Conoscete qualche realtà del territorio che non è ancora coinvolta, ma che potrebbe essere interessata ad aderire? Strutture educative, associazioni, gruppi, ma anche commercianti, uffici, pediatri… che potrebbero sostenerci, sottoscrivendo il Patto ufficialmente, o anche solo esponendo i volantini con il QRcode per l’adesione, o allestendo lo spazio in modo che chi frequenta quel posto con bambini e ragazzi possa trovare qualcosa che non inviti a tirare fuori un cellulare (libri, riviste…).
Chiediamo la collaborazione dei genitori, sia dei gruppi che dei singoli, perché la posta in gioco è davvero importante, ed è il futuro dei nostri figli. Costruiamolo tutti insieme.